Last Minute Ischia Serrara Fontana

Il comune di Serrara Fontana, formato da due paesi che insieme contano circa 3600 abitanti, è considerato il più alto dell’isola, e di esso fa parte quasi per intero lo stesso Monte Epomeo, che sfiora gli 800 m d’altezza.

Il centro di Serrara Fontana

In realtà il primato di altitudine tra i paesi di Ischia spetta a Fontana, le cui case arrivano fino a Capo Migliaccio (480 m).

Buonopane e Fontana si trovano a soli 3 km di distanza l’una dall’altra, e la strada che le collega, ricca di tornanti e di bei panorami,è comoda da percorrere in auto, ma sconsigliabile per i pedoni, per via del traffico che transita abbondante su quest’unica via di comunicazione.

Meglio prendere l’autobus (che passa ogni 20 minuti) per il tratto che prosegue verso Serrara, o addirittura per l’Epomeo.

Fontana è infatti la base di partenza per tutti gli appassionati di trekking che intendono raggiungere la vetta più elevata dell’isola, a piedi o a dorso di mulo (cosa, quest’ultima, possibile ormai solo in piena estate).
Fontana è un luogo non privo di attrattive.

Alla chiesetta a doppia navata di Sant’ Antonio,che si trova proprio all’ingresso del paese venendo da Buonopane, si accede da una bella terrazza panoramica alberata.

Le pareti della chiesa vantano numerosi affreschi realizzati con uno stile tipicamente naif.

Proseguendo sul lato sinistro lungo la strada che attraversa il paese ci si lascia alle spalle una prima salita verso l’Epomeo.

Fontana, il cui nome deriva da una fonte che è ormai in secco a causa di una frana, sorge in mezzo a estesi vigneti, spesso a terrazze, e comprende alcune case vecchie ma ancora belle che documentano la presenza di famiglie abbienti.

Bus: le linee CD e CS passano ogni 20-30 minuti.

Una bella immagine del centro di Fontana

Proseguendo lungo la strada si arriva subito a Serrara, e perciò questo tragitto può essere tranquillamente affrontato anche a piedi.

In questo modo è possibile acquisire una conoscenza più diretta di quest’isola ancora così profondamente rurale.

Poco dopo la chiesa, a sinistra si stacca una stretta e ripida discesa che raggiunge le prime case di Noia, non particolarmente interessanti.

Superato anche un fragoroso torrente, si torna per un breve tratto sulla SS 270 e si entra nel centro storico di Noia, che comprende tuttora delle tipiche case contadine.

Alla fine della curva una strada inaspettatamente larga, via Falanga, porta al cimitero, in una splendida posizione panoramica.

Le vedute che si godono da questa via sono davvero grandiose: inizialmente si scorge solo la costa meridionale dell’isola, ma poi, salendo ancora verso il Ristorante Olimpo, si possono vedere alcuni degli scogli di Sant’Angelo, poi Punta Chiarito, Capo Negro e così via.

Sant'Angelo

Vale la pena, a questo punto, di prendere in mano la carta dell’isola per identificare le sporgenze e gli speroni di roccia, i centri abitati e le spiagge, che sono assai ben riconoscibili nonostante la distanza.

Salendo ancora si giunge alla ben visibile roccia di Pietra dell’Acqua.

Chi ama il trekking sarà ricompensato dal panorama che si gode da qui sul paese di Forio, nella parte occidentale dell’isola, sull’ampia e fertile vallata, sul porto e sulla chiesa del Soccorso, di un bianco smagliante.

La passeggiata prosegue nella falanga ricoperta di castagni, per poi scendere, tra vigneti e una fitta macchia, verso Forio.
In questo tratto di percorso si domina tutta la parte occidentale di Ischia, compresa la cala di San Francesco con le sue lunghe spiagge.

La cala (spiaggia) di San Francesco

Alla fine della falanga si può scendere anche per il sentiero dell’Epomeo.

I due percorsi convergono infatti vicino alla cappella di Santa Maria del Monte (oggi proprietà privata).

Serrara, il cui nome allude alla posizione del paese “serrato” tra i monti, è visibile quasi ovunque dalla costa occidentale: dal mare, da Sant’ Angelo, dai Maronti, dalle posizioni più elevate sull’Epomeo, nonché da molti tornanti e punti panoramici.

Punto di riferimento ed emblema del paese è il grande pino che svetta dalla terrazza panoramica.

Serrara la piazzetta del belvedere con il grande pino

Se ci si dirige verso Serrara venendo da Pantano si raggiunge la parte superiore del paese, che comprende case in uno stile vagamente moresco.

A destra, in un ex complesso monastico, si trova il Municipio, a sinistra sorge la chiesa di Santa Maria del Carmine, e di fronte, all’ombra di un grande pino, si apre la terrazza di piazza Pietro Paolo Iacono, da cui si godono i più bei panorami dell’isola dopo quelli dell’Epomeo.

Da qui la vista abbraccia infatti le Isole Ponziane, i Maronti e Sant’Angelo, il cui scoglio punta verso il mare come una freccia.

All’estremità occidentale della spiaggia dei Maronti si riconoscono, lungo il pendio fiorito, i Giardini di Aphrodite-Apollon.

Davanti alla chiesa di Serrara inizia la ripida discesa di via Andrea Mattera, sulla quale si prosegue a piedi.

Presto la stradina si trasforma in una via asfaltata (da poco), in parte a gradini, e persino illuminata.
La discesa dura poco, e procede nel mezzo di uno splendido verde quasi tropicale.

Presto la visuale si apre a sinistra sulla spiaggia dei Maronti, sulle appuntite piramidi di tufo e su scorci sempre nuovi di Sant’Angelo dove sono presenti Hotel con Last Minute.

Uno splendido scorcio su sant'angelo

Si scende tra alte canne e profumate ginestre, piante di valeriana dai fiori rosa e cespugli di rovi.

Ovunque si trovano vigneti a terrazza con i loro soliti muretti e fichi d’india con i loro frutti invitanti ma spinosissimi (dai quali sarebbe quindi meglio tenersi lontani).

Le grotte scavate nel tufo formano le cantine naturali dei contadini del posto.

Ma ecco già le case di Sant’Angelo, di un bianco abbagliante in forte contrasto con gli ibiscus rossi o con le bougainvillee color ciclamino che le ricoprono.

Qui i vicoli e le scalette si allargano e le curve diventano più comode, anche se, fortunatamente, non lo sono mai abbastanza per il passaggio delle auto.

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